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MARIO RIGONI STERN: UN UOMO, TANTE STORIE, NESSUN CONFINE

Un viaggio tra natura, parole, sapori ed emozioni, nel recupero del passato, nell’attualità del presente e in costante proiezione verso la salvaguardia del futuro; un viaggio nel territorio, ma esteso ed estendibile al di là di ogni confine geografico e non solo, al quale possono partecipare studiosi, alunni, compaesani, turisti, ammiratori, provenienti dall’Italia e dall’estero, per rendere omaggio ad un Uomo in cui il locale e lo straniero spesso non si distinguono.

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Presentazione del progetto del 25 agosto 2017.

La seconda Presnetazione del Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” ha visto la partecipazione di vari ospiti che hanno accolto e apprezzato l’impegno dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Asiago. Il Dirigente dott. Giorgio Corà dell’Ufficio ambito territoriale di Vicenza, ex ufficio scolastico provinciale, la vice-presidente della provincia dott. Maria Cristina Franco, il dirigente Mario Porto e il sindaco di Asiago Dott. Roberto Rigoni- che per primo più di un anno e mezzo fa ha espresso tutta la sua disponibilità nel condividere e contribuire alla realizzazione del progetto - hanno manifestato un grande apprezzamento nei confronti del cammino ormai in dirittura d’arrivo verso la realizzazione di un FestivalConvegno internazionale sullo scrittore altopianese. La Prof.ssa Furlan ha parlato del “fare” e quindi dell’immediata risposta positiva del neonato ITS di Asiago al Convegno e alle novità che porta. Le attività di comunicazione e accoglienza, indirizzi specifici proprio del corso che si aprirà a ottobre, saranno sostenute da docenti e studenti nel nuovo istituto superiore per creare subito un legame solido con un Altopiano che necessita di un forte sviluppo nelle tecniche turistiche senza scordare il legame con la propria cultura.

La Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin, ideatrici del progetto, hanno parlato della nascita dell’idea, del suo sviluppo, presentando quanti stanno contribuendo nelle più varie forme alla sua realizzazione, anche per creare una rete che vada oltre il FestivalConvegno di novembre: dagli enti pubblici territoriali, ai produttori di prodotti tipici, dalle associazioni no profit a quelle di categoria, fino alle istituzioni bancarie. Uno studente, in rappresentanza di alcuni compagni, ha poi riferito l’esperienza nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro relative all’allestimento della mostra sugli sport invernali “Neve e ghiaccio: tante vite per lo sport” che è prevista al museo Le Carceri nei giorni del FestivalConvegno e che si concluderà a marzo 2018.

Tutti gli studiosi che animeranno il Convegno hanno confermato la loro presenza a novembre. In particolare il prof. Mario Isnenghi ha voluto in quest’occasione anticipare la sua interpretazione dell’evento, non come un momento di carattere esclusivamente accademico, ma come un’occasione di fresca rivisatione della ricca eredità culturale e morale affidata dallo scrittore asiaghese ai giovani del suo Altipiano ma anche a tutti coloro che desiderino accostarsi a lui alla ricerca di valori antichi ma sempre attuali. Anche il giornalista Sergio Frigo ha anticipanto qui il suo intervento parlando del suo lavoro sui “Luoghi di Mario Rigoni Stern” come occasione per far conoscere l’Altopiano; e ricollegandosi al Prof. Isneghi, ha parlato di “confini”, argomento particolarmente attuale, come luogo di separazione ma anche di incontro. Un breve ed emozionato ricordo di Mario Rigoni Stern e alla sua semplicità è stato formulato da Andrea Rigoni, che con la sua ditta supporta il Progetto. Fondamentale l’aver sottolineato il legame “del Mario” con l’Altipiano, la sua gente e le sue tradizioni. Presente un rappresentante dei traduttori dell’opera di Rigoni Stern, Andrea Nicolussi Golo, che nel descrivere la sua traduzione in cimbro della Storia di Tonle ha rievocato, con passaggi toccanti, le radici su cui tutta la personalità dello scrittore poggia. Margherita de Tomas, coordinatrice di giuria del Premio Mario Rigoni Stern, e Francesca Lomastro, presidente dell’Associazione umanitaria e culturale “Il Ponte Mict”, non potendo essere presenti, hanno inviato un messaggio di saluto e di apprezzamento assicurando la loro presenza a novembre. Infine il prof. Fernando Cerchiaro, presidente delle quattro giurie che hanno valutato il lavoro di oltre 700 studenti dell’Altopiano e di tutta Italia, che si sono immersi nella lettura di varie opere di Mario Riogni Stern e hanno lavorato alla produzione di elaborati di vario tipo. Da tutti un grande riconoscimento per il singolare impegno a coloro che hanno dedicato un ampio approfondimento all’Altopiano e al suo scrittore.

La presentazione del 25 agosto può essere interpretata come una prova generale di accoglienza finalizzata a valutare i risultati fino ad oggi ottenuti e testare l’interesse verso un personaggio amato e letto anche di più oltre i confini dell’Altipiano dei Sette Comuni.

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